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	<title>Dott. Alessandro Dabbene &#187; scienza &amp; coscienza</title>
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	<description>Medico di Medicina Generale</description>
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		<title>Nuovi contatti Studio Medico</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2015 20:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alessandro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[scienza & coscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; attiva da oggi la nuova email ricette@alessandrodabbene.it da utilizzare per la richiesta di ripetizione di farmaci in terapia cronica o di esami e visite già programmati o concordati con il medico. E&#8217; attiva anche la nuova email segreteria@alessandrodabbene.it da<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.alessandrodabbene.it/?p=188">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; attiva da oggi la nuova email <a href="mailto:ricette@alessandrodabbene.it"><strong>ricette@alessandrodabbene.it</strong></a> da utilizzare per la richiesta di ripetizione di farmaci in terapia cronica o di esami e visite già programmati o concordati con il medico.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; attiva anche la nuova email <a href="mailto:segreteria@alessandrodabbene.it"><strong>segreteria@alessandrodabbene.it</strong></a> da utilizzare per richiedere informazioni alla segretaria sig.ra Elena.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto l&#8217;email <a href="mailto:medico@alessandrodabbene.it"><strong>medico@alessandrodabbene.it</strong></a> deve essere riservata a comunicazioni dirette al medico (che in ogni caso non dispenserà via email né diagnosi né consigli clinici per i quali è necessaria la visita medica).</p>
<p style="text-align: justify;">Non si garantisce la lettura in tempo reale delle email. Per le visite domiciliari deve essere utilizzato solamente il numero di telefono 327.2006047 già in uso.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>2 dicembre 2013: apro lo Studio!</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Nov 2013 23:19:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 2 dicembre 2013 apre il mio Studio di Medicina Generale convenzionato con il SSN, a Giaveno, in via Roma 62. Nell&#8217;apposita pagina potete trovare gli orari, la mappa e gli altri riferimenti. Ho &#8220;vinto la carenza&#8221; l&#8217;11 settembre e<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.alessandrodabbene.it/?p=146">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 2 dicembre 2013 apre il mio Studio di Medicina Generale convenzionato con il SSN, a Giaveno, in via Roma 62. Nell&#8217;apposita pagina potete trovare gli orari, la mappa e gli altri riferimenti. Ho &#8220;vinto la carenza&#8221; l&#8217;11 settembre e nelle settimane successive ho trovato i locali in cui eserciterò la medicina di famiglia. Ad oggi lo studio, che si trova in un grazioso caseggiato del centro storico ristrutturato di recente, è quasi pronto: l&#8217;ho trovato già arredato (vi lavorava un medico di famiglia poi andato in pensione), l&#8217;ho  informatizzato e in queste ore gli stanno dando una spennellata di bianco. Ancora una pulizia generale, poi aprono i battenti e&#8230; mancheranno solo più gli Assistiti! A presto con gli aggiornamenti su questa nuova avventura.</p>
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		<title>Quanto dura la tosse?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 12:05:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[scienza & coscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto un interessante articolo pubblicato il 13 gennaio 2013 su Lastampa.it/salute. Nulla di più vero (e di più frustrante!) nella pratica quotidiana del medico di famiglia. La tosse accompagna spesso le malattie invernali: è una sgradita compagna che può assumere<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.alessandrodabbene.it/?p=127">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Riporto un interessante articolo pubblicato il 13 gennaio 2013 su Lastampa.it/salute.</strong><br />
<strong> Nulla di più vero (e di più frustrante!) nella pratica quotidiana del medico di famiglia.</strong></p>
<p style="text-align: justify">La tosse accompagna spesso le malattie invernali: è una sgradita compagna che può assumere connotati davvero fastidiosi influendo negativamente sulle normali attività quotidiane o il sonno. Quando ne siamo vittime, non vediamo l’ora che passi</p>
<div style="text-align: justify"><strong>Già! Ma quando dovrebbe passare? Dopo un giorno, una settimana, un mese?</strong></div>
<div style="text-align: justify">Nella maggioranza dei casi, pare siamo tutti convinti che la tosse debba andarsene nel giro di 7-9 giorni, tuttavia secondo un nuovo studio può durare molto più tempo – e questo non vuole necessariamente dire che ci siamo presi una qualche malattia respiratoria più grave o che si debba ricorrere agli antibiotici per curarla – anche perché, secondo lo studio, in molti casi <strong>se ne andrà da sola</strong>.</div>
<div>
<p style="text-align: justify">La ricerca condotta dai ricercatori dell’Università della Georgia ad Atene, ha mostrato come le aspettative circa la tosse e la sua guarigione siano molto diverse tra le persone e che, nella maggioranza dei casi, ci si aspetta che questa se ne vada entro un ragionevole periodo di tempo, che non supera i 10 giorni. La realtà, però, è che la tosse spesso ha bisogno di più tempo per andarsene, in molti casi del tutto da sola.<br />
La revisione ha preso in esame 19 studi che coinvolgevano da un minimo di 23 persone a un massimo di 1.230 ciascuno, colpite da bronchite acuta: una condizione che si caratterizza proprio da una tosse persistente.</p>
<p style="text-align: justify">I dati analizzati hanno permesso ai ricercatori di scoprire che, <strong>in media, la tosse durava 17,8 giorni</strong>.<br />
Basandosi su questi numeri, gli autori dello studio hanno poi coinvolto altri 500 adulti che sono stati intervistati circa le loro aspettative sulla durata della tosse e su quali cure avrebbero (o hanno) intrapreso per il suo trattamento.<br />
Il professor Mark Ebell – principale autore dello studio – e colleghi del College of Public Health presso l’UG, hanno scoperto che la maggioranza degli intervistati riteneva che la tosse dovrebbe durare una media di 7-9 giorni. La durata presunta variava tuttavia di qualche giorno a seconda se la persona era affetta da tosse da malattia da raffreddamento, da bronchite, asma o malattia polmonare cronica.</p>
<p style="text-align: justify">«Sapevo che la bronchite spesso dura un paio di settimane – spiega nella nota UG, il prof. Ebell – ma volevo vedere se questa era la mia impressione o se è la realtà. Ci sono prove abbastanza evidenti che il divario è reale, quindi abbiamo bisogno di fare di più per educare i pazienti su ciò che possono aspettarsi quando si sviluppa la tosse».<br />
Il divario citato dall’autore dello studio è quello tra la durata effettiva della tosse e le aspettative dei pazienti. Non a caso, quando la tosse dura più di quattro o cinque giorni, i pazienti con tosse sono soliti chiedere al ricercatore se è il caso di assumere degli antibiotici.<br />
«Non appena le persone si recano dal medico a causa di tosse o raffreddore – sottolinea Ebell – il 60 per cento o più ottiene un antibiotico, mentre solo una piccola percentuale avrebbe bisogno di un antibiotico o trarrebbe beneficio da esso».</p>
<p style="text-align: justify">Sebbene alcuni pazienti a rischio abbiano davvero bisogno in alcuni casi di assumere antibiotici, precisa il ricercatore, la maggioranza delle persone non ne ha bisogno e basterebbe che lasciassero che la tosse faccia il suo corso.</p>
<p style="text-align: justify">I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Annals of Family Medicine.</p>
</div>
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		<title>La Medicina Generale, questa conosciuta</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 10:24:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; molto difficile spiegare in breve cosa sia la medicina generale, perchè è caratterizzata da una complessità spesso non compresa dai suoi stessi operatori. Per i cittadini, la Medicina Generale è il Medico di Famiglia. E&#8217; vero, ma non basta.<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.alessandrodabbene.it/?p=1">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; molto difficile spiegare in breve cosa sia la medicina generale, perchè è caratterizzata da una complessità spesso non compresa dai suoi stessi operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i cittadini, la Medicina Generale è il Medico di Famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; vero, ma non basta. Oggi la Medicina Generale è quel servizio pubblico e gratuito che assicura l&#8217;assistenza di base sulle 24 ore per tutta la settimana: medico di famiglia di giorno, medico di continuità assistenziale (la cosiddetta guardia medica) di notte e nei week end, medico del 118 sempre ma solo per le emergenze. Ma se è vero che il contratto di lavoro (<a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/01/ACN.pdf">ACN</a>) è unico per tutte queste diverse funzioni, la loro integrazione non è così scontata. Anzi, spesso non c&#8217;è proprio nessuna relazione tra i medici che dovranno occuparsi degli stessi pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo sta per cambiare, forse, per lo meno sulla carta. L&#8217;ultimo decreto ministeriale insiste: il ruolo di queste figure è unico, devono lavorare insieme, o almeno in rete, avere a disposizione le informazioni cliniche di ogni paziente e poter usufruire della collaborazione di infermieri, assistenti sociali, personale amministrativo. Puoi scaricare qui il <a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/01/decreto_legge.pdf">decreto_legge</a> e leggere l&#8217;Art. 1</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, cosa fa oggi la Medicina Generale?</p>
<p style="text-align: justify;">Il WONCA, che è l&#8217;associazione mondiale dei medici di famiglia, dice che devono essere rispettati alcuni principi fondamentali:</p>
<p style="text-align: justify;">a) è normalmente il luogo di primo contatto medico all’interno del sistema sanitario, fornisce un accesso diretto ed illimitato ai suoi utenti, si occupa di tutti i problemi di salute, indipendentemente da età, sesso e ogni altra caratteristica della persona</p>
<p style="text-align: justify;">b) fa un utilizzo efficiente delle risorse sanitarie attraverso il coordinamento delle cure, il lavoro con altri professionisti presenti nel contesto organizzativo delle cure primarie, agendo da interfaccia con altre specialità assumendo, quando si renda necessario, il ruolo di difensore dell’interesse dei pazienti</p>
<p style="text-align: justify;">c) sviluppa un approccio centrato sulla persona, orientato all’individuo, alla sua famiglia e alla sua comunità</p>
<p style="text-align: justify;">d) promuove la responsabilizzazione del paziente nella gestione della propria salute (empowerment)</p>
<p style="text-align: justify;">e) si basa su un processo di consultazione unico fondato sulla costruzione di una relazione protratta nel tempo attraverso una efficace comunicazione tra medico e paziente</p>
<p style="text-align: justify;">f) ha il compito di erogare cure longitudinali e continue a seconda dei bisogni del paziente</p>
<p style="text-align: justify;">g) prevede uno specifico processo decisionale determinato dalla prevalenza e incidenza delle malattia in quella precisa comunità</p>
<p style="text-align: justify;">h) gestisce contemporaneamente i problemi di salute sia acuti che cronici dei singoli pazienti</p>
<p style="text-align: justify;">i) si occupa di malesseri che si presentano in modo aspecifico e ad uno stadio iniziale del loro sviluppo e che potrebbero richiedere un intervento urgente</p>
<p style="text-align: justify;">j) promuove la salute ed il benessere con interventi appropriati ed efficaci</p>
<p style="text-align: justify;">k) ha una responsabilità specifica della salute della comunità</p>
<p style="text-align: justify;">l) si occupa dei problemi di salute nella loro dimensione fisica, psicologica, sociale, culturale ed esistenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">La definizione completa del WONCA può essere scaricata in questo documento: <a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/01/Definizione-WONCA-2011.pdf">Definizione WONCA 2011</a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la Medicina Generale è conosciuta da ciascuno rispetto alla propria esperienza, che dipende un po&#8217; da tanti fattori: dalla sensibilità dei medici incontrati, dalla residenza in città o in campagna o in montagna, dalla regione d&#8217;Italia in cui si vive, dai problemi di salute di cui si soffre. Ma se la Medicina Generale è davvero universale, tutti hanno diritto a un servizio con pari opportunità e di alta qualità. Questa, tra le tante, è una delle sfide dei prossimi anni.</p>
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