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	<title>Dott. Alessandro Dabbene</title>
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	<description>Medico di Medicina Generale</description>
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		<title>Nuovi orari, più ore, più tempo!</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2016 12:46:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 19 settembre 2016 aumentano le ore di visita e di segreteria presso lo studio! Tutte le informazioni sono disponibili nella pagina &#8220;Lo Studio&#8221; di questo sito.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 19 settembre 2016 aumentano le ore di visita e di segreteria presso lo studio! Tutte le informazioni sono disponibili nella pagina &#8220;Lo Studio&#8221; di questo sito.</p>
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		<title>Dal 25 gennaio, visite su prenotazione!</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2016 15:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Da lunedì 25 gennaio sarà possibile prenotare le visite ambulatoriali. La fascia oraria in cui si accede su prenotazione è, di norma, la prima ora di apertura; la seconda ora resta ad accesso libero, per necessità urgenti per le quasi<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=193">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da lunedì 25 gennaio sarà possibile prenotare le visite ambulatoriali. La fascia oraria in cui si accede su prenotazione è, di norma, la prima ora di apertura; la seconda ora resta ad accesso libero, per necessità urgenti per le quasi non è possibile attendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per prenotare la visita <strong>telefonare al numero 389.0215124</strong> negli stessi orari in cui è attivo il servizio di segreteria, cioè:</p>
<p>LUNEDI          10.00 – 11.00</p>
<p>MARTEDI        16.30 – 17.30</p>
<p>MERCOLEDI    14.30 – 15.30</p>
<p>GIOVEDI        10.00 – 11.00</p>
<p>VENERDI        14.30 – 15.30</p>
<p style="text-align: justify;">La segretaria fissa l&#8217;appuntamento per la stessa giornata solo se richiesto e se vi è ancora disponibilità, oppure per i giorni successivi. Per ogni necessità urgente è comunque sempre garantita la visita ad accesso libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Le prenotazioni non devono essere richieste per semplici ripetizioni di ricette (rivolgersi alla segretaria) e non devono essere richieste via SMS né utilizzando il servizio di segreteria telefonica (non sarete ricontattati).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; possibile richiedere la prenotazione della visita <strong>anche via email</strong> all&#8217;indirizzo <a href="mailto:segreteria@alessandrodabbene.it">segreteria@alessandrodabbene.it</a> ma si sottolinea che, in tal caso, il giorno e l&#8217;ora dell&#8217;appuntamento verranno comunicati sempre via email entro due giorni lavorativi.</p>
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		<title>Nuovi contatti Studio Medico</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2015 20:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[scienza & coscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; attiva da oggi la nuova email ricette@alessandrodabbene.it da utilizzare per la richiesta di ripetizione di farmaci in terapia cronica o di esami e visite già programmati o concordati con il medico. E&#8217; attiva anche la nuova email segreteria@alessandrodabbene.it da<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=188">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; attiva da oggi la nuova email <a href="mailto:ricette@alessandrodabbene.it"><strong>ricette@alessandrodabbene.it</strong></a> da utilizzare per la richiesta di ripetizione di farmaci in terapia cronica o di esami e visite già programmati o concordati con il medico.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; attiva anche la nuova email <a href="mailto:segreteria@alessandrodabbene.it"><strong>segreteria@alessandrodabbene.it</strong></a> da utilizzare per richiedere informazioni alla segretaria sig.ra Elena.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto l&#8217;email <a href="mailto:medico@alessandrodabbene.it"><strong>medico@alessandrodabbene.it</strong></a> deve essere riservata a comunicazioni dirette al medico (che in ogni caso non dispenserà via email né diagnosi né consigli clinici per i quali è necessaria la visita medica).</p>
<p style="text-align: justify;">Non si garantisce la lettura in tempo reale delle email. Per le visite domiciliari deve essere utilizzato solamente il numero di telefono 327.2006047 già in uso.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Campagna vaccinale 2014-2015</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2014 21:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmaci]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vaccinazioni antinfluenzali di questo inverno iniziano nella nostra ASL il 3 novembre e terminano il 5 dicembre. Ho previsto come primo appuntamento vaccinale la mattina di giovedì 13 novembre dalle 9.00 alle 10.00 presso lo Studio medico. Chi tra<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=156">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le vaccinazioni antinfluenzali di questo inverno iniziano nella nostra ASL il 3 novembre e terminano il 5 dicembre. Ho previsto come primo appuntamento vaccinale la mattina di<strong> giovedì 13 novembre dalle 9.00 alle 10.00</strong> presso lo Studio medico. Chi tra i miei assistiti volesse prenotare la vaccinazione, lasci un messaggio in segreteria telefonica al numero 327.200.60.47. Chi non potesse in tale data, potrà essere vaccinato durante il normale orario di visita.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ASL TO3 ha scelto di acquistare un unico tipo di vaccino antinfluenzale, l&#8217;AGRIPPAL, da utilizzare a partire dai sei mesi di vita, senza limiti di età, somministrabile in dose unica dai 9 anni in su. Il vaccino immunizza contro tre ceppi virali, gli stessi dello scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Tranne in rari casi, tutti possono beneficiare del vaccino antinfluenzale, ma in particolare sono considerati a rischio alcuni soggetti, per i quali il vaccino viene fornito gratuitamente dall&#8217;ASL. Questi sono:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>soggetti di età pari o superiore a 65 anni</li>
<li>bambini di età superiore ai sei mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
<ul>
<li>malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva BPCO)</li>
<li>malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite</li>
<li>diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI &gt; 30 e gravi patologie concomitanti)</li>
<li>insufficienza renale cronica</li>
<li>malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie</li>
<li>tumori</li>
<li>malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV</li>
<li>malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale</li>
<li>patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici</li>
<li>patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neuromuscolari)</li>
<li>epatopatie croniche</li>
</ul>
</li>
<li>bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale</li>
<li>donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza</li>
<li>individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti</li>
<li>medici e personale sanitario di assistenza</li>
<li>familiari e contatti di soggetti ad alto rischio</li>
<li>soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (forze di polizia, vigili del fuoco, altre categorie socialmente utili….)</li>
<li>personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, …)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>2 dicembre 2013: apro lo Studio!</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Nov 2013 23:19:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[scienza & coscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2 dicembre 2013 apre il mio Studio di Medicina Generale convenzionato con il SSN, a Giaveno, in via Roma 62. Nell&#8217;apposita pagina potete trovare gli orari, la mappa e gli altri riferimenti. Ho &#8220;vinto la carenza&#8221; l&#8217;11 settembre e<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=146">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 2 dicembre 2013 apre il mio Studio di Medicina Generale convenzionato con il SSN, a Giaveno, in via Roma 62. Nell&#8217;apposita pagina potete trovare gli orari, la mappa e gli altri riferimenti. Ho &#8220;vinto la carenza&#8221; l&#8217;11 settembre e nelle settimane successive ho trovato i locali in cui eserciterò la medicina di famiglia. Ad oggi lo studio, che si trova in un grazioso caseggiato del centro storico ristrutturato di recente, è quasi pronto: l&#8217;ho trovato già arredato (vi lavorava un medico di famiglia poi andato in pensione), l&#8217;ho  informatizzato e in queste ore gli stanno dando una spennellata di bianco. Ancora una pulizia generale, poi aprono i battenti e&#8230; mancheranno solo più gli Assistiti! A presto con gli aggiornamenti su questa nuova avventura.</p>
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		<title>Quanto dura la tosse?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 12:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[scienza & coscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto un interessante articolo pubblicato il 13 gennaio 2013 su Lastampa.it/salute. Nulla di più vero (e di più frustrante!) nella pratica quotidiana del medico di famiglia. La tosse accompagna spesso le malattie invernali: è una sgradita compagna che può assumere<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=127">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Riporto un interessante articolo pubblicato il 13 gennaio 2013 su Lastampa.it/salute.</strong><br />
<strong> Nulla di più vero (e di più frustrante!) nella pratica quotidiana del medico di famiglia.</strong></p>
<p style="text-align: justify">La tosse accompagna spesso le malattie invernali: è una sgradita compagna che può assumere connotati davvero fastidiosi influendo negativamente sulle normali attività quotidiane o il sonno. Quando ne siamo vittime, non vediamo l’ora che passi</p>
<div style="text-align: justify"><strong>Già! Ma quando dovrebbe passare? Dopo un giorno, una settimana, un mese?</strong></div>
<div style="text-align: justify">Nella maggioranza dei casi, pare siamo tutti convinti che la tosse debba andarsene nel giro di 7-9 giorni, tuttavia secondo un nuovo studio può durare molto più tempo – e questo non vuole necessariamente dire che ci siamo presi una qualche malattia respiratoria più grave o che si debba ricorrere agli antibiotici per curarla – anche perché, secondo lo studio, in molti casi <strong>se ne andrà da sola</strong>.</div>
<div>
<p style="text-align: justify">La ricerca condotta dai ricercatori dell’Università della Georgia ad Atene, ha mostrato come le aspettative circa la tosse e la sua guarigione siano molto diverse tra le persone e che, nella maggioranza dei casi, ci si aspetta che questa se ne vada entro un ragionevole periodo di tempo, che non supera i 10 giorni. La realtà, però, è che la tosse spesso ha bisogno di più tempo per andarsene, in molti casi del tutto da sola.<br />
La revisione ha preso in esame 19 studi che coinvolgevano da un minimo di 23 persone a un massimo di 1.230 ciascuno, colpite da bronchite acuta: una condizione che si caratterizza proprio da una tosse persistente.</p>
<p style="text-align: justify">I dati analizzati hanno permesso ai ricercatori di scoprire che, <strong>in media, la tosse durava 17,8 giorni</strong>.<br />
Basandosi su questi numeri, gli autori dello studio hanno poi coinvolto altri 500 adulti che sono stati intervistati circa le loro aspettative sulla durata della tosse e su quali cure avrebbero (o hanno) intrapreso per il suo trattamento.<br />
Il professor Mark Ebell – principale autore dello studio – e colleghi del College of Public Health presso l’UG, hanno scoperto che la maggioranza degli intervistati riteneva che la tosse dovrebbe durare una media di 7-9 giorni. La durata presunta variava tuttavia di qualche giorno a seconda se la persona era affetta da tosse da malattia da raffreddamento, da bronchite, asma o malattia polmonare cronica.</p>
<p style="text-align: justify">«Sapevo che la bronchite spesso dura un paio di settimane – spiega nella nota UG, il prof. Ebell – ma volevo vedere se questa era la mia impressione o se è la realtà. Ci sono prove abbastanza evidenti che il divario è reale, quindi abbiamo bisogno di fare di più per educare i pazienti su ciò che possono aspettarsi quando si sviluppa la tosse».<br />
Il divario citato dall’autore dello studio è quello tra la durata effettiva della tosse e le aspettative dei pazienti. Non a caso, quando la tosse dura più di quattro o cinque giorni, i pazienti con tosse sono soliti chiedere al ricercatore se è il caso di assumere degli antibiotici.<br />
«Non appena le persone si recano dal medico a causa di tosse o raffreddore – sottolinea Ebell – il 60 per cento o più ottiene un antibiotico, mentre solo una piccola percentuale avrebbe bisogno di un antibiotico o trarrebbe beneficio da esso».</p>
<p style="text-align: justify">Sebbene alcuni pazienti a rischio abbiano davvero bisogno in alcuni casi di assumere antibiotici, precisa il ricercatore, la maggioranza delle persone non ne ha bisogno e basterebbe che lasciassero che la tosse faccia il suo corso.</p>
<p style="text-align: justify">I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Annals of Family Medicine.</p>
</div>
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		<title>Africa</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 18:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Nonsolomedico]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stato in Africa 7 volte e, qualcuno non ci crede, quasi mai per lavoro. Anzi, per lavoro proprio mai perchè l&#8217;unica volta che frequentavo gli ospedali ero ancora uno studente al quinto anno. Per fare il medico in Africa<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=84">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/11/tosa2011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-85" title="tosa2011" src="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/11/tosa2011-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stato in Africa 7 volte e, qualcuno non ci crede, quasi mai per lavoro. Anzi, per lavoro proprio mai perchè l&#8217;unica volta che frequentavo gli ospedali ero ancora uno studente al quinto anno. Per fare il medico in Africa ci vuole preparazione. Non condivido la scelta di chi si fa due mesi ogni tanto, senza aver seguito corsi adeguati, per andare a dare una mano qua o là&#8230; temo possa fare più danno che beneficio. La mia unica esperienza sanitaria, quella da studente, in un ospedale rurale della regione di Iringa a Tosamaganga (Tanzania) mi ha mostrato un mondo diverso anche dal punto di vista professionale: diverso approccio del paziente, e quindi del medico, al concetto di morte e di malattia, diverso iter diagnostico e terapeutico, diversa organizzazione sanitaria, e poi ovviamente malattie che in Italia nemmeno si leggono sui libri (chi conosce il temibile <em>hook worm</em>?!). Insomma, bisogna studiare e prepararsi. In Italia c&#8217;è un corso di cui tutti parlano bene, che stavo per fare: a Padova, il corso di base del Cuamm. Solo che mentre mi stavo iscrivendo mi hanno chiesto di scrivere che probabilmente avrei accettato missioni della durata di uno o due anni. Uno o due anni?! No, un attimo, io voglio vivere qua, c&#8217;è tanto da fare anche qua. E così non mi sono iscritto.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima o poi farò un corso o un master sulla sanità nei Paesi in Via di Sviluppo o in medicina tropicale.  Per ora mi godo l&#8217;Africa per quello che vedo girando posti e incontrando gente. La cosa più bella che ho mai fatto è stata l&#8217;osservazione elettorale delle presidenziali 2006 in Repubblica Democratica del Congo. Non aggiungo parole, solo un link: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GKG-xWJ7vt8&amp;feature=channel&amp;list=UL " target="_blank">VIDEO</a></p>
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		<title>Decreto Balduzzi: l&#8217;H24 è una legge, non una realtà</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 15:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti pazienti mi chiedono come mai se è passata la legge i medici non sono ancora disponibili 24 ore al giorno e come mai l&#8217;ambulatorio non è sempre aperto. Allora. E&#8217; entrata in vigore una legge, e per essere in<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=82">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Molti pazienti mi chiedono come mai se è passata la legge i medici non sono ancora disponibili 24 ore al giorno e come mai l&#8217;ambulatorio non è sempre aperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; entrata in vigore una legge, e per essere in Italia è già un buon risultato. Ora entro 6 mesi una parte di legge, solo una parte, verrà trasformata in regole di indirizzo nazionale, vincolanti ma non troppo: saranno la base per gli accordi regionali, da fare nei successivi 3 mesi, che saranno di sicuro più di 3 mesi perché mancheranno i soldi per applicarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo non cambierà quasi nulla, se non per iniziative spontanee di qualche Regione o ASL. E anche dopo questo periodo non arriveremo subito all&#8217;H24 ma a una qualche forma preliminare funzionale a preparare il cambiamento. Siamo in Italia, dateci tempo!</p>
<p><a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/01/decreto_legge.pdf">decreto_legge</a></p>
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		<title>Vaccino antinfluenzale: l&#8217;AIFA rassicura</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 23:10:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Farmaci]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto il comunicato dell&#8217;AIFA del 9 novembre 2012. In data odierna è stato rimosso il divieto di utilizzo dei vaccini antinfluenzali fabbricati dalla Novartis V&#38;D adottato in via precauzionale a tutela della salute pubblica nei giorni scorsi. Ciò è stato<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=76">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto il comunicato dell&#8217;AIFA del 9 novembre 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">In data odierna è stato rimosso il divieto di utilizzo dei vaccini antinfluenzali fabbricati dalla Novartis V&amp;D adottato in via precauzionale a tutela della salute pubblica nei giorni scorsi. Ciò è stato possibile in seguito alle <strong>accurate verifiche</strong> effettuate sulla documentazione prodotta dall’Azienda in risposta alle richieste di condurre approfondite indagini su un possibile difetto di qualità presente in alcuni lotti di vaccino e alle concomitanti analisi straordinarie effettuate sia dall’Azienda, sia dall’Istituto Superiore di Sanità. Si sottolinea peraltro che tali lotti non sono mai stati distribuiti e quindi non sono mai stati presenti sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ulteriori controlli, aggiuntivi a quelli che vengono espletati di routine, <strong>hanno confermato l’assenza di difetti di qualità</strong> sui lotti commercializzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò dimostra l’estrema attenzione e il rigore delle verifiche cui sono sottoposti tutti i vaccini, tali che, anche laddove si ravvisi la remota possibilità di presenza di un minimo difetto di qualità, vengono adottati prontamente provvedimenti cautelativi a tutela della salute pubblica che riguardano non solo i lotti su cui si nutrono dei sospetti, ma tutta la produzione nel suo complesso. Tali precauzioni sono particolarmente stringenti anche, e soprattutto, perché si tratta di medicinali destinati ad essere somministrati ai cittadini sani per la prevenzione delle malattie. Queste ultime rappresentano il vero pericolo per i cittadini, ai quali si raccomanda di procedere con fiducia al piano di vaccinazione indicato dal Ministero della salute, ai fini di <strong>evitare l’insorgenza di patologie influenzali che possono mettere in serio pericolo la loro salute e, per alcune categorie a rischio, anche la vita stessa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta i controlli effettuati dalle Autorità competenti hanno consentito solo a prodotti di confermata qualità, sicurezza ed efficacia di raggiungere il mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Si sottolinea l’importanza, in relazione a qualsiasi tipologia di  medicinali, di seguire accuratamente le avvertenze e le istruzioni d’uso riportate nel foglio illustrativo. Nel caso specifico dei vaccini, è necessario portarli a temperatura ambiente riscaldandoli per almeno un minuto nel palmo delle mani e agitarli prima della somministrazione.<br />
Si ricorda altresì l’importanza di segnalare eventi indesiderati che possono verificarsi nel caso di somministrazione di qualsiasi farmaco, vaccini compresi, al proprio medico o direttamente al responsabile di <a href="http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/glossary/term/1454"><dfn title="Complesso di attività finalizzate a valutare in maniera continuativa tutte le informazioni relative alla sicurezza dei farmaci e ad assicurare, per tutti i medicinali in commercio, un rapporto beneficio/rischio favorevole per la popolazione.">Farmacovigilanza</dfn></a> della propria ASL.</p>
<p style="text-align: justify;">Scarica la <a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/11/nota_vaccini.pdf">nota_vaccini</a> dell&#8217;AIFA</p>
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		<title>La Medicina Generale, questa conosciuta</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 10:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[scienza & coscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; molto difficile spiegare in breve cosa sia la medicina generale, perchè è caratterizzata da una complessità spesso non compresa dai suoi stessi operatori. Per i cittadini, la Medicina Generale è il Medico di Famiglia. E&#8217; vero, ma non basta.<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="https://www.alessandrodabbene.it/?p=1">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; molto difficile spiegare in breve cosa sia la medicina generale, perchè è caratterizzata da una complessità spesso non compresa dai suoi stessi operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i cittadini, la Medicina Generale è il Medico di Famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; vero, ma non basta. Oggi la Medicina Generale è quel servizio pubblico e gratuito che assicura l&#8217;assistenza di base sulle 24 ore per tutta la settimana: medico di famiglia di giorno, medico di continuità assistenziale (la cosiddetta guardia medica) di notte e nei week end, medico del 118 sempre ma solo per le emergenze. Ma se è vero che il contratto di lavoro (<a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/01/ACN.pdf">ACN</a>) è unico per tutte queste diverse funzioni, la loro integrazione non è così scontata. Anzi, spesso non c&#8217;è proprio nessuna relazione tra i medici che dovranno occuparsi degli stessi pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo sta per cambiare, forse, per lo meno sulla carta. L&#8217;ultimo decreto ministeriale insiste: il ruolo di queste figure è unico, devono lavorare insieme, o almeno in rete, avere a disposizione le informazioni cliniche di ogni paziente e poter usufruire della collaborazione di infermieri, assistenti sociali, personale amministrativo. Puoi scaricare qui il <a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/01/decreto_legge.pdf">decreto_legge</a> e leggere l&#8217;Art. 1</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, cosa fa oggi la Medicina Generale?</p>
<p style="text-align: justify;">Il WONCA, che è l&#8217;associazione mondiale dei medici di famiglia, dice che devono essere rispettati alcuni principi fondamentali:</p>
<p style="text-align: justify;">a) è normalmente il luogo di primo contatto medico all’interno del sistema sanitario, fornisce un accesso diretto ed illimitato ai suoi utenti, si occupa di tutti i problemi di salute, indipendentemente da età, sesso e ogni altra caratteristica della persona</p>
<p style="text-align: justify;">b) fa un utilizzo efficiente delle risorse sanitarie attraverso il coordinamento delle cure, il lavoro con altri professionisti presenti nel contesto organizzativo delle cure primarie, agendo da interfaccia con altre specialità assumendo, quando si renda necessario, il ruolo di difensore dell’interesse dei pazienti</p>
<p style="text-align: justify;">c) sviluppa un approccio centrato sulla persona, orientato all’individuo, alla sua famiglia e alla sua comunità</p>
<p style="text-align: justify;">d) promuove la responsabilizzazione del paziente nella gestione della propria salute (empowerment)</p>
<p style="text-align: justify;">e) si basa su un processo di consultazione unico fondato sulla costruzione di una relazione protratta nel tempo attraverso una efficace comunicazione tra medico e paziente</p>
<p style="text-align: justify;">f) ha il compito di erogare cure longitudinali e continue a seconda dei bisogni del paziente</p>
<p style="text-align: justify;">g) prevede uno specifico processo decisionale determinato dalla prevalenza e incidenza delle malattia in quella precisa comunità</p>
<p style="text-align: justify;">h) gestisce contemporaneamente i problemi di salute sia acuti che cronici dei singoli pazienti</p>
<p style="text-align: justify;">i) si occupa di malesseri che si presentano in modo aspecifico e ad uno stadio iniziale del loro sviluppo e che potrebbero richiedere un intervento urgente</p>
<p style="text-align: justify;">j) promuove la salute ed il benessere con interventi appropriati ed efficaci</p>
<p style="text-align: justify;">k) ha una responsabilità specifica della salute della comunità</p>
<p style="text-align: justify;">l) si occupa dei problemi di salute nella loro dimensione fisica, psicologica, sociale, culturale ed esistenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">La definizione completa del WONCA può essere scaricata in questo documento: <a href="http://www.alessandrodabbene.it/sviluppo/wp-content/uploads/2012/01/Definizione-WONCA-2011.pdf">Definizione WONCA 2011</a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la Medicina Generale è conosciuta da ciascuno rispetto alla propria esperienza, che dipende un po&#8217; da tanti fattori: dalla sensibilità dei medici incontrati, dalla residenza in città o in campagna o in montagna, dalla regione d&#8217;Italia in cui si vive, dai problemi di salute di cui si soffre. Ma se la Medicina Generale è davvero universale, tutti hanno diritto a un servizio con pari opportunità e di alta qualità. Questa, tra le tante, è una delle sfide dei prossimi anni.</p>
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